CHI SIamO

Siamo un gruppo di studenti e passiamo gran parte delle nostre giornate in Università. Per questo ci interessa migliorare il posto in cui siamo, per permettere a tutti di vivere appieno l’esperienza universitaria, dagli spazi studio alla didattica nelle aule fino alle attività extracurricolari. Per queste ragioni ci candidiamo alle elezioni universitarie e vogliamo incontrare chiunque condivida questo modo di concepire e vivere l’università. Siamo convinti che tutti coloro capaci e meritevoli ma privi di mezzi debbano poter accedere a questa istruzione e poter vivere tutto quello che l’università ha da offrire, dentro e fuori dalle aule: per questo lavoriamo principalmente su diritto allo studio e didattica. Portiamo avanti un modo di fare rappresentanza aperto al confronto, proprio come il nostro nome! Una finestra aperta a costruire qualcosa di positivo in dialogo con gli studenti, le altre liste e l’Istituzione: per noi il punto di vista dell’altro è un arricchimento, va compreso prima che criticato. Questo modo di concepire e vivere l’università e la rappresentanza caratterizzano la nostra lista in una storia che prosegue fin dalla metà degli anni ’80.

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GHIDOLI

Ing. dei Materiali e delle Nanotecnologie

Mi candido per poter vivere a pieno l’università senza lasciare fuori nessun aspetto. Per me il Politecnico non è solo una macchina che eroga informazioni ma un luogo in cui incontrare la gente: professori, compagni di corso e amici. Nella Rappresentanza, attraverso il confronto e il rapporto con l’altro,  vedo un occasione di crescita siccome sono portata a guardare con serietà e con sincerità a tutto ciò che riguarda l’Università. 

In questi due anni, in quanto Rappresentante al CCS,mi sono accorta che è attraverso i doveri e gli impegni che sono nate delle amicizie all’interno e al di fuori della Lista. Grazie a queste amicizie sono stata poi sfidata nel guardare a tutto: la didattica, gli spazi, le tasse ...con serietà e con curiosità. Mi sono ritrovata addosso la voglia di dare il mio giudizio e di pensare a delle soluzioni, con tutta la libertà, senza ansia da prestazione o fretta. Ho iniziato a sentirmi libera anche nel dialogo con i professori che sono diventati per me un riferimento per poter guardare da tutti i punti di vista le tematiche del nostro Ateneo. 

Non mi candido perché mi sento più brava degli altri ma perché ho bisogno degli altri per poter crescere, lavorare e rendere il Politecnico un luogo migliore. 
 

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DanIELE

REDaELLI

Ing. Gestionale

La mia candidatura risponde al desiderio di vivere l’università in modo pieno e senza parentesi, una domanda resa più evidente dalla situazione che stiamo vivendo e dall’isolamento. L’incombere delle elezioni mi ha provocato: mi sono chiesto se valesse la pena giocarci me stesso. Il desiderio di vivere l’Università senza escludere nulla di me nasce dall’esperienza vera vissuta in questo primo anno e mezzo purtroppo solo a intermittenza; fa la differenza iniziare la giornata bevendo un caffè con gli amici, seguire le lezioni insieme e confrontarsi sulle difficoltà dello studio e sulla bellezza delle materie che ci appassionano.
Credo fermamente che il ruolo dell’università nella mia vita non sia solamente insegnarmi contenuti e garantirmi una buona istruzione; l’università è innanzitutto una trama di rapporti che sono ogni giorno per me un’occasione di crescita personale. In prima persona il nostro Magnifico Rettore, tramite le sue costanti mail, ci ha richiamati spesso sul valore della presenza; affermando che “L’università è un’esperienza di vita”. Non vedo l’ora di mettermi in gioco lavorando per mantenere accesa la vita in università e per garantire che l’esperienza al Poli sia la migliore sia per gli studenti, che per i docenti.
Avere una rappresentanza studentesca negli organi decisionali del Politecnico è un’occasione concreta per aprire un dialogo con i docenti e con il personale che spesso vediamo irraggiungibili dietro le cattedre o negli uffici. Candidandomi spero di poterli raggiungere facendo venire a galla le posizioni degli studenti. Inoltre spero che io possa conoscere tanti studenti e le loro relative realtà, desidero iniziare un dialogo con loro, per capire quali sono le problematiche da risolvere e gli aspetti positivi da mantenere. Mi auguro che i prossimi mesi siano l’occasione, approfondendo il rapporto con l’altro e lavorando per un Politecnico migliore, per iniziare a scoprire cosa ci interessa davvero e cosa preme in questo momento.